Respirazione nasale

La respirazione limitata
una malattia
silenziosa
Una deviazione del setto nasale può provocare congestione cronica, disturbi del sonno e una riduzione del flusso d'aria.
Il 25% degli italiani soffre di congestione nasale cronica e persistente che limita la respirazione quotidiana.
Questo rappresenta tra 9 e 15 milioni di personeIn Italia, 20 milioni di adulti russano. Il 33% degli uomini e il 19% delle donne russa regolarmente.
La restrizione del flusso d'aria: un problema spesso sottovalutato
La respirazione nasale non è semplicemente un altro modo per far entrare l'aria nei polmoni. Il naso costituisce la prima tappa delle vie respiratorie: riscalda, umidifica e filtra l'aria inspirata, contribuendo anche alla regolazione del flusso respiratorio.
Quando il passaggio nasale diventa difficoltoso — congestione, infiammazione, particolarità anatomiche o ostruzione — l'organismo può progressivamente aumentare la quota di respirazione attraverso la bocca.
Questa transizione non è irrilevante. La respirazione orale modifica le condizioni meccaniche del passaggio dell'aria e può aumentare la resistenza delle vie aeree superiori, soprattutto durante il sonno. Studi sperimentali hanno mostrato che, in soggetti sani, la resistenza delle vie aeree durante il sonno era nettamente maggiore durante la respirazione orale rispetto alla respirazione nasale.
Il naso svolge inoltre un ruolo nella produzione e nel trasporto del monossido di azoto (NO), prodotto in particolare nei seni paranasali. Questa molecola partecipa a diversi meccanismi fisiologici delle vie respiratorie e della circolazione polmonare.
In altre parole: respirare con il naso non significa semplicemente "far passare l'aria attraverso un altro percorso". Il naso è un vero e proprio organo respiratorio.
Cosa succede quando
non si respira con il naso?
sonno e russamento
Durante il sonno, le vie aeree superiori diventano naturalmente più vulnerabili al restringimento. Un'ostruzione nasale può favorire il passaggio alla respirazione orale, associato a un aumento della resistenza delle vie aeree.
Uno studio sperimentale condotto su adulti sani ha osservato una resistenza delle vie aeree nettamente maggiore durante la respirazione orale nel corso del sonno. Nello stesso studio, gli eventi ostruttivi respiratori erano molto più frequenti nella condizione di respirazione orale.
Le revisioni scientifiche sottolineano inoltre che l'ostruzione nasale può contribuire ai disturbi respiratori del sonno e al russamento. Tuttavia, non è l'unica causa dell'apnea ostruttiva del sonno, che è una malattia multifattoriale.
Salute orale e dentale
Respirare regolarmente con la bocca durante il sonno può inoltre modificare l'ambiente della cavità orale.
Uno studio sperimentale sulla respirazione orale durante il sonno ha osservato una diminuzione significativa del pH intraorale quando la respirazione attraverso la bocca era imposta. Gli autori indicano che questa modifica può contribuire a condizioni che favoriscono l'erosione dentale e la carie.
Dati più recenti, tra cui una revisione sistematica condotta su bambini e adolescenti, evidenziano inoltre associazioni tra respirazione orale, accumulo di placca e alcune alterazioni gengivali.
Posizione della lingua e sviluppo orofacciale
La respirazione nasale è inoltre associata a una particolare posizione della lingua e dei muscoli orofacciali.
La respirazione orale cronica, soprattutto quando è legata a un'ostruzione nasale nel bambino, può essere accompagnata da modifiche della postura della lingua, delle labbra e dello sviluppo cranio-facciale. È tuttavia necessario essere prudenti: questi effetti riguardano soprattutto la respirazione orale cronica e lo sviluppo e non permettono di concludere che una respirazione orale occasionale provochi questi cambiamenti.
Una respirazione migliore
Cambia tutto
I turbinati nasali aumentano in particolare la superficie di contatto tra l'aria e la mucosa. Il passaggio dell'aria attraverso le cavità nasali ne permette il riscaldamento, l'umidificazione e la filtrazione prima che raggiunga le vie respiratorie inferiori.
La respirazione nasale contribuisce inoltre alla stimolazione dei recettori delle vie nasali e ad alcuni meccanismi di regolazione ventilatoria. Le ricerche sul naso e sulla respirazione mostrano che la via nasale possiede quindi funzioni meccaniche e fisiologiche che vanno ben oltre il semplice trasporto dell'aria.
E durante l'attività fisica?
La respirazione nasale diventa particolarmente interessante quando l'intensità dello sforzo rimane compatibile con questa via respiratoria.
Una revisione dedicata alle strategie respiratorie nella corsa conclude che la respirazione nasale può presentare vantaggi riguardo alla qualità delle vie respiratorie e ad alcuni aspetti della performance, soprattutto durante gli sforzi a bassa intensità. Gli autori sottolineano tuttavia che sono necessarie ulteriori ricerche per determinare con precisione i suoi effetti sulla performance in base all'intensità e alle caratteristiche individuali.
Riferimenti scientifici
Studio sperimentale sulla resistenza delle vie aeree durante la respirazione nasale e orale.
Revisione sul ruolo del naso nei disturbi respiratori del sonno.
Revisione sull'ostruzione nasale, il russamento e l'apnea ostruttiva del sonno.
Revisione dedicata al ruolo dell'NO prodotto nelle vie nasali e nei seni.
Revisione delle strategie respiratorie e della respirazione nasale nel contesto dell'esercizio.